Addio ecommerce: il social commerce è il nuovo hot trend

Pubblicato in Conversazioni il 04 ottobre 2014

Se pensavate che il commercio elettronico fosse cool, siete in ritardo. Il fenomeno che, a detta di molti, si prepara a diventare il trend dei prossimi anni è il social commerce.

Di cosa siamo parlando?

Il social commerce, o s-commerce, è l’attività di vendita che avviene grazie, o mediante, i social network. Non si tratta più soltanto di una versione evoluta del passa parola. I principali social network si stanno infatti preparando ad offrire al proprio pubblico delle vere e proprie soluzioni di commercio elettronico integrate nei feed degli utenti.

Presto potrebbe quindi essere possibile acquistare i prodotti o gli accessori che più ci piacciono direttamente dal feed di Facebook o dalla timeline di Twitter, magari sotto suggerimento di un’amico o (più probabilmente) di una pubblicità. Dal punto di vista commerciale le potenzialità sono enormi, ma chi gioverà veramente di questa nuova possibilità?

Come sfruttare questo trend?

Nel corso degli ultimi 3-4 anni il punto della situazione si è spostato dal come fare ecommerce, al come promuovere il proprio negozio. Fare ecommerce oggi è più semplice, grazie all’accesso a piattaforme open source come Magento o Prestashop, che consentono di creare un negozio virtuale in tempi brevi ed a costi relativamente bassi. Altre piattaforme, in primis Shopify, sviluppano ulteriormente il concetto, offrendo un servizio all-in-one in abbonamento in cui la piattaforma è interamente automatizzata. In futuro potrebbe essere possibile vendere direttamente mediante Facebook o Twitter, riducendo ulteriormente la curva di apprendimento per gli aspiranti venditori.

Ma se la questione tecnica è ormai assodata, sfide di tutt’altra natura sono poste in essere. Il problema principale, oggi, è farsi trovare; sviluppare una strategia di promozione in grado di attirare l’attenzione e catturare nuovi clienti. Puntare solo sul prezzo sarà sempre più difficile, anche considerando la concorrenza di colossi internazionali come Amazon ed Ebay, dotati di formidabili economie di scala e, diciamolo, di vantaggi fiscali al limite della legalità.

In questo senso, il canale social potrebbe risultare l’arma vincente per quelle aziende in grado di sviluppare un rapporto privilegiato con il proprio pubblico. In futuro, il social commerce potrebbe essere considerato un vero e proprio mezzo di vendita, oltre che di engagement. Un nuovo canale di comunicazione, da inserire nel proprio paniere, accanto al sito web istituzionale ed al negozio fisico.

Lo sviluppo del brand, la creazione di un linguaggio comunicativo coerente, l’individuazione di caratteristiche che rendano unica e personale l’offerta: queste le armi che, a nostro parere, l’azienda dovrà sfruttare per avere successo nel social commerce.

Twitter e Facebook affilano le lame

La compenetrazione tra il mondo social e quello del commercio elettronico è già presente in molte forme. Basti pensare alle aste online di Ebay, in cui domanda ed offerta si incontrano online, alle recensioni di Yelp, agli acquisti di gruppo con Groupon.

Tuttavia, Facebook e Twitter hanno intenzione di portare l’integrazione ad un livello nettamente superiore. I test per integrare l’acquisto nelle piattaforme social non già in atto, e c’è da scommettere che ferventi trattative sottobanco sono già iniziate per assicurarsi le esclusive migliori.

Per avere un’idea di cosa potremmo aspettarci nel prossimo futuro, vi lasciamo a questo articolo semiserio (in inglese) che illustra alcune delle conseguenze (paradossali ma plausibili) che questa nuova possibilità potrebbe comportare.

Ecco infine un’articolo ufficiale di Twitter che parla dell’argomento.

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