Dal content marketing al culture marketing

Pubblicato in Intelligence il 05 maggio 2014

Il marketing b2b sta attraversando un periodo di netto cambiamento. Alle tecniche di vendita convenzionali  si affiancano oggi strumenti nuovi, più discreti, che sanno adattarsi alla crescente insofferenza del pubblico verso interferenze aggressive. Se la vendita diretta le cold calls non funzionano più come un tempo, il content marketing è oggi uno strumento sempre più utilizzato per quasi il 90% delle aziende.

In un epoca in cui le informazioni
viaggiano alla velocità della luce,
è molto difficile essere originali

Ma come tutti gli strumenti, anche il content marketing deve essere utilizzato in piena coscienza dei suoi limiti ed inquadrato in una strategia più ampia.
Uno dei principali problemi del content marketing è proprio il fatto che venga oramai adottato in massa da così tante aziende. Se, infatti, due anni fa un semplice blog aziendale era sufficiente per scalare le classifiche nei motori di ricerca, oggi l’asticella si è alzata; l’offerta di blog, presentazioni su slideshare, infografiche, ebook è talmente vasta che, per emergere dalla massa e catturare l’attenzione del pubblico, occorre un’ulteriore spostamento verso contenuti più originali ed interessanti.

Le informazioni si possono copiare.. l’identità invece no

In un epoca in cui le informazioni viaggiano alla velocità della luce, è molto difficile essere originali. La ricerca continua di informazioni sempre fresche è una lotta impari contro un’infinità di concorrenti pronti a copiare senza indugio i nostri contenuti, magari migliorandoli pure.

Il segreto per risultare sempre freschi e significativi, però esiste. E si chiama identità di marca. Comunicare informazioni, oggi, è alla portata di tutti. Ma è solo quando queste si fondono con la cultura della marca che acquisiscono valenze eccezionali: lo stile del brand, la sua propria voce, la visione del mondo in cui crede, fanno parte del DNA del brand e devono influenzare il modo in qui questo comunica: canali, temi, cifra stilistica, scelte editoriali diverranno così uniche ed inimitabili.

Un brand che crede in ciò che racconta è anche molto avvantaggiato: ogni occasione è buona per informare e formare sui valori di marca, e la comunicazione diventa più sensata e significativa. Eventi, libri, risorse assumeranno una valenza più credibile e pregnante.

Una nuova definizione: culture marketing

Handmade ha studiato una definizione precisa per questa filosofia comunicativa: culture marketing. Trasmettere cultura di marca, e non solo informazioni, è a mio avviso il punto di arrivo per una comunicazione riuscita.

Le aziende b2c utilizzano da molto tempo elementi culturali ed emotivi nelle loro campagne. Forse è arrivato il momento di prendere qualche concetto a prestito. In fondo, qualsiasi mercato è fatto di persone; e le persone sono dotate di emozioni, esigenze, aspettative non troppo diverse le une dalle altre.

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