Creare un blog aziendale di successo: benefici, tempi, strategie

Pubblicato in Strategia il 05 giugno 2014

Il blog aziendale è una delle forme di promozione più apprezzate dalle aziende, e comprenderne il perché è molto semplice. Si tratta infatti di un investimento estremamente controllabile (è l’azienda stessa a decidere temi, frequenza e modalità di pubblicazione) ed i cui benefici si protraggono nel tempo, generando visibilità ed occasioni di contatto negli anni a venire.

Ecco, in sintesi, i principali vantaggi strategici derivati dall’implementazione di un blog:

  • acquisizione di uno status di autorevolezza nel settore
  • maggiore visibilità sui motori di ricerca
  • minore visibilità dei competitor sui motori di ricerca
  • maggiore possibilità di dialogare con potenziali clienti
  • possibilità di comunicare efficacemente notizie di importanza strategica
  • possibilità di diffondere materiali utili, che incrementano ulteriormente le potenzialità di contatto

Entro quanto tempo i primi risultati?

Realizzare un blog di successo richiede pazienza e costanza; risultati apprezzabili in termini di traffico richiedono solitamente dai 3 ai 6 mesi. Il lato positivo è che tutto il lavoro svolto produce effetti duraturi e cumulativi, destinati creare un dominio difficile da scalfire per un’azienda rivale.

I motori di ricerca sono particolarmente avidi di contenuti originali e freschi, e faranno di tutto per agevolare il nostro sito. Dobbiamo però mettere i motori nelle condizioni ideali per darci fiducia, e soprattutto mantenere queste condizioni nel tempo:

  • creiamo contenuti con frequenza regolare
  • non limitiamoci a poche frasi; cerchiamo di produrre articoli ben approfonditi
  • evitiamo assolutamente di copiare o ripetere testi da altri siti, verremmo penalizzati
  • utilizziamo parole e frasi di ricerca sensate per il visitatore tipo
  • non cerchiamo di ripeterle ovunque in modo innaturale

Ma i risultati della ricerca non sono tutto. Il nostro sito potrà godere di ulteriore notorietà attraverso la condivisione sui social network. Le pagine di Facebook e Linkedin, gli account di Twitter e Pinterest diventano quindi casse di risonanza che, se ben utilizzate, porteranno prestigio e clienti al nostro blog:

  • promuoviamo regolarmente i post su Google+, Facebook, Twitter, ecc.
  • creiamo contenuti interessanti e utili, di modo che possano essere condivisi facilmente
  • cerchiamo di coinvolgere il pubblico
  • interagiamo direttamente con gli utenti
  • non cerchiamo lo scoop a tutti i costi: l’obiettivo è generare autorevolezza

Se il traffico è una priorità urgente, è sempre possibile acquistare spazi pubblicitari per aumentare da subito il traffico in entrata; le opzioni a disposizione non mancano. I motori di ricerca ed i social network si fanno infatti in quattro per proporre soluzioni pubblicitarie per le aziende – d’altronde la pubblicità è per loro la maggiore fonte di profitto. Ecco alcune opzioni:

  • aggiornamenti sponsorizzati (Facebook, Linkedin, Twitter)
  • messaggi diretti inmail (Linkedin)
  • pubblicità nei risultati di ricerca (Google)
  • banner (Google, Linkedin)

Non dimentichiamo l’autore

Da qualche tempo Google ha all’attivo un sistema di authorship che consente di collegare ciascun articolo del blog ad un profilo google+. L’identità dell’autore apparirà nei risultati di ricerca accanto a titolo e descrizione della pagina.

Effettuare questo collegamento è importante perché consente a Google di comprendere meglio i segnali sociali relativi al sito; inoltre i risultati dotati di profilo attirano maggiormente l’attenzione e vangono cliccati con maggiore frequenza.

Per segnare a Google il collegamento pagina – autore possiamo seguire questa procedura:

  • Creare un account Google+
  • Inserire, nella sezione contributore di Google+, il link al sito
  • Inserire, nella pagina dell’articolo sul nostro sito, un link al profilo Google+
  • Il link dovrà contenere nel testo il nome esatto usato nel profilo

Qualche idea per tagliare il budget?

Se parlare di costi può essere fuorviante (troppe infatti le variabili in gioco) possiamo certamente capire dove e quando destinare le maggiori risorse. Esistono infatti almeno 4 aree in qui è bene focalizzare l’attenzione:

  • realizzazione ed aggiornamento del sito
  • strategia e conversione del blog
  • promozione a pagamento
  • creazione dei contenuti

Le prime due aree sono molto delicate. Se, infatti la regola è content is king, senza una buona forma ed una buona strategia il nostro sito rischia di fallire nella fase di conversione del visitatore, ovvero nel momento in cui il visitatore diviene cliente attraverso gli step che abbiamo accuratamente predisposto.

Il costo che, sul lungo termine, può influire maggiormente sul budget è senz’altro quello legato alla creazione di contenuti di qualità. Occorre infatti una buona dose di tempo e dedizione per generare, con continuità, dei buoni articoli. Sviluppare internamente questa fase potrebbe essere quindi l’arma vincente per contenere i costi senza rinunciare ai risultati desiderati, a patto però di disporre delle necessarie competenze. A questo proposito vi rimandiamo alla nostra guida sul piano editoriale.

Il budget per la promozione è invece assai modulabile. Il budget giornaliero può essere variato con facilità a seconda dell’esigenza. Un blog aziendale dovrebbe puntare, con il passare del tempo, a limitare o abbandonare del tutto il traffico a pagamento in favore di quello naturale, proveniente dai risultati dei motori di ricerca.

Conclusione

Questa guida, lungi dall’essere completa ed esaustiva, vuole essere una mappa generale per orientarsi in un mondo complesso e variegato, quello del blogging aziendale spesso poco sfruttato nelle sue potenzialità di immagine e promozione. Vi invitiamo a continuare la conversazione sui social network, magari condividendo questo articolo su Facebook, Twitter o Linkedin.

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